Bibione, rischio scabbia per 7 profughi

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Il personale del dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 10 (Veneto Orientale) è intervenuto per accertare le buone condizioni fisiche di alcuni immigrati ospitati in alcune strutture di Bibione: quattro nigeriani, tre libici, un siriano e sedici eritrei. Fra questi ultimi, giunti sulle coste italiane ad inizio settimana, in sette hanno presentato lesioni compatibili con la scabbia, mentre nove eritrei «non sono stati rilevati sintomi analoghi, tuttavia hanno presentato iniziali segni di lesioni da grattamento».

«Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 10 ha subito avviato i protocolli per l’accertamento dello stato salute di queste persone e, ove necessario, ha proceduto alle adeguate cure mediche. Sono state inoltre eseguite bonifiche sugli indumenti e nell’ambiente che li ospita – spiega il direttore generale dell’Ulss 10, Carlo Bramezza – . Questo caso conferma che la rete di monitoraggio è efficace e funziona. Tuttavia l’attenzione nei confronti dei profughi che approdano nel nostro Paese, e che poi giungono in questo ambito del Veneto, deve restare elevata dal punto di vista medico/sanitario. Il personale del dipartimento di Prevenzione sta monitorando da vicino la questione che è sotto controllo».

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