Luxottica, Del Vecchio: «troppi pettegolezzi, lascerò»

Il presidente di Luxottica, Leonardo Del Vecchio, scrive una lettera aperta ai dipendenti definendo «pettegolezzi e falsità» le ricostruzioni sul terremoto al vertice della multinazionale e negando che vi sia stata alcuna influenza da parte della sua famiglia sull’uscita, in poco più di un mese, degli amministratori delegati Andrea Guerra ed Enrico Cavatorta.

«In questi giorni abbiamo tutti letto articoli su Luxottica che riportavano tanti, troppi, pettegolezzi e falsità sulla mia famiglia e sui miei più stretti collaboratori. Sono stati dati giudizi superficiali sull’azienda travisando la verità dei fatti», afferma Del Vecchio. Il fondatore di Luxottica, ribadisce anche che il suo ritorno in azienda è servito «esclusivamente per accompagnare e agevolare i cambiamenti in atto» e che «appena terminato e consolidato il nuovo assetto organizzativo» toccherà «di nuovo ai manager il compito di guidare il futuro di Luxottica». Al consiglio d’amministrazione di mercoledì prossimo verrà presentato come consigliere non esecutivo Adil Mehboob-Khan, co-ceo con responsabilità sull’area «mercati», che entrerà a pieno servizio all’inizio del 2015.

La confusione e i dubbi di Luxottica, alle prese con una crisi  di vertice senza precedenti, erano stati acuiti anche dal riassetto azionario in corso sulla holding Delfin, con il fondatore impegnato a far spazio alla moglie assegnandole una quota del 25%. Del Vecchio, invitando i dipendenti a non ascoltare i «pettegolezzi», ha ricordato che Luxottica è «l’azienda che assieme a voi ho costruito in tutti questi anni e che amo profondamente e considero la mia vera eredità a questo Paese».

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