Venezia, renziani contro Cacciari: rottamiamolo

Nel centrosinistra veneziano, ancora sotto choc per l’inchiesta sul Mose, iniziano le grandi manovre in vista delle primarie del gennaio. Il primo a muoversi è stato l’ex-consigliere comunale Jacopo Molina (dimessosi insieme ai colleghi per far decadere il sindaco indagato Giorgio Orsoni) che venerdì sera ha promosso un incontro pubblico in una sala del cinema ImgCinemas. Molina, renziano della prima ora e presidente di “Adesso Venezia” (l’associazione che raccoglie i fedelissimi veneziani del primo ministro), è riuscito a raccogliere un centinaio di sostenitori in un’assemblea organizzata “alla Leopolda”: microfono aperto e cinque minuti massimo di intervento.

«I partiti si guardano l’ombelico – ha esordito l’ex-consigliere – quando la nostra città è attraversata da problemi gravissimi. Venezia deve riscattarsi, vorrei che noi ci concentrassimo sul futuro, per questo metto a disposizione le mie competenze, per riappropriarci di questa città». Una stoccata anche a Massimo Cacciari, che in questi mesi non ha lesinato critiche e consigli al centrosinistra lagunare: «Cacciari? Tutto ciò che tocca brucia: prima sostiene gente che in città vale, poi li abbandona. Basta pendere dalle labbra di questo vate, guardiamo avanti».

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