Montebelluna, “bunker” contro pirateria informatica

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Cinque milioni di euro: tanto è costata la creazione di un vero e proprio “bunker” contro la pirateria informatica, operativo dalla fine di quest’anno a Montebelluna. La task force che animerà questo nuovo centro iper-tecnologico, una ventina di ingegneri neoassunti, consentirà l’assistenza ai clienti della società di sicurezza informatica Yarix, così come ai 15 mila clienti della holding dell’high tech Var (gruppo Sesa).

L’amministratore delegato di Yarix, Mirko Gatto, ha spiegato come «stiano aumentando molto rapidamente, anche in Veneto aziende i cui dati industriali vengono criptati direttamente all’interno della propria rete da organizzazioni criminali internazionali, per lo più russe, le quali chiedono un riscatto per la concessione di una password che permetta ai soggetti attaccati di ritornare in possesso dei propri documenti. Cinquecento dollari il primo giorno, 2.500 dal secondo al settimo per poi crescere fino al versamento del riscatto». Contro questo ed altri atti di pirateria vigilerà il “bunker” di Montebelluna.

Tags: ,

Leggi anche questo