Soldati in isolamento, M5S: spediteli in Usa

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Arrivano le prime reazioni politiche alla notizia che 11 militari americani appena ritornati dall’Africa sono in isolamento preventivo presso la base Ederle di Vicenza.

Il sindaco di Vicenza Achille Variati: «Per preservare da inutili tensioni sociali una città che ospita da decenni la comunità militare americana e per tutelare l’immagine di un luogo turistico e d’arte, capitale del Palladio, chiedo che non siano diffuse notizie che facciano pensare a casi di Ebola a Vicenza. Il rientro dei militari americani dall’Africa era previsto nei termini in cui sta avvenendo e i controlli sanitari che li riguardano si stanno svolgendo secondo i protocolli preventivamente definiti».

L’assessore regionale all’istruzione del Veneto, Elena Donazzan: «Giustamente la precauzione ha indotto i vertici dell’esercito americano a determinare specifiche procedure per prevenire l’eventuale diffusione di qualsivoglia epidemia e in particolare la più grave presente in questo periodo, vale a dire l’ebola. Queste specifiche procedure sono a salvaguardia principalmente del nostro territorio e dei cittadini vicentini – ha proseguito Donazzan – ma stridono fortemente con ciò che invece accade nella non adeguata gestione italiana dei clandestini, non sufficientemente controllati né sotto l’aspetto delle generalità, né della provenienza e quindi dello stato di salute. È pericoloso ciò che sta accadendo a causa della non gestione dell’arrivo dei cosiddetti profughi da parte del governo Renzi. Ed è altrettanto pericoloso, perciò, l’arrivo nelle nostre città e nei nostri paesi di persone che sono libere di circolare e che potrebbero essere portatori di gravi malattie. Mi spaventa che il governo Renzi non abbia attuato procedure specifiche in tal senso e che qualche solerte amministrazione locale abbia addirittura portato queste persone nelle mense dei poveri, a contatto con altre persone, quali i volontari che hanno famiglia, e degli alimenti. Sarebbe opportuno che Renzi e Alfano si facessero spiegare dagli americani quali procedure di isolamento attuare: se gli statunitensi le attuano per i loro soldati impegnati in missione in Africa, figuriamoci se non lo farebbero per i clandestini».

I deputati del Movimento 5 Stelle: «Il governo rispedisca a Washington tutti i militari statunitensi operativi nella base Usa di Vicenza. Allo stato attuale – proseguono – non disponiamo infatti di nessun’altra informazione al di fuori delle generiche rassicurazioni fornite dalle autorità americane e riportate sommariamente dal sindaco Achille Variati. Pertanto, chiediamo al governo di intraprendere quanto prima le azioni necessarie affinché gli undici militari siano messi a bordo di un aereo e sottoposti ai controlli sanitari indispensabili nel loro Paese di origine. Controlli che – concludono 5 Stelle – riteniamo debbano, in questa fase, essere pertanto estesi anche a tutti gli altri militari Usa presenti nella base e che, per questo, sarebbero potuti entrare in contatto con i soldati rientrati dall’Africa».

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