Vicenza, altri 87 soldati Usa dalla Liberia

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Gli 11 militari attualmente in quarantena presso la base Usa Ederle di Vicenza sarebbero solo l’inizio. In arrivo dalla Liberia sarebbero infatti almeno altri 87 statunitensi, il cui primo scaglione di 40 giungerà domani nel capoluogo berico. I soldati attualmente in isolamento sono confinati nei loro alloggi, in un’ala separata dal resto della caserma e non possono avere contatti con nessuno. Ogni 12 ore vengono sottoposti ad un controllo medico che consiste nella misurazione della temperatura.

Qualora uno dei militari confinanti nella base manifestasse sintomi che possano far pensare all’Ebola verrà ricoverato nell’ospedale San Bortolo di Vicenza. Il dottor Andrea Todescato, responsabile del settore igiene pubblica dell’Ussl 6, ha fatto sapere che i sanitari berici sono pronti ad accogliere, se necessario, i militari, mettendolo loro a disposizione una serie di stanze ad atmosfera modificata rispetto all’esterno, onde evitare ogni possibile contagio.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine della conferenza Health in the Mediterranean in corso di svolgimento a Roma ha affermato: «La situazione è sotto controllo e abbiamo chiesto al Ministro della Difesa degli aggiornamenti, ma non c’è preoccupazione. Il ministero della Difesa, che se ne sta occupando – ha precisato Lorenzin – ci ha informato e siamo in contatto con le autorità americane. Ovviamente si tratta dei protocolli che seguono anche i nostri operatori che tornano dai Paesi africani. Nel caso di militari che non hanno avuto contatti diretti con le persone malate e che alla partenza non avevano sintomi, vengono presi con aerei americani e tenuti in isolamento e monitorati costantemente per 21 giorni».

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