Vicenza, sì al Consiglio degli stranieri

Questa mattina il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci e il presidente della commissione consiliare Affari istituzionali Valter Bettiato Fava hanno presentato il testo del regolamento del consiglio degli stranieri. «Perchè riteniamo importante l’istituzione del consiglio delle cittadine e dei cittadini stranieri e apolidi – ha spiegato il Bulgarini d’Elci -? Perchè sono i numeri a parlare chiaro: a Vicenza, al 21 ottobre 2014, risultano residenti 18.357 stranieri e apolidi, pari al 16,1% della popolazione. Si tratta di un vero e proprio gruppo sociale, fruitore di beni e servizi della nostra comunità, che fino al conseguimento della cittadinanza non trova attualmente garantiti dalla legislazione nazionale strumenti di partecipazione alla vita democratica e amministrativa».

«È stato un lavoro lungo, svolto in spirito collaborativo – ha dichiarato Bettiato Fava -, con la particolare partecipazione di due gruppi di minoranza, Movimento 5 Stelle, con la consigliera Liliana Zaltron, e Sel, con Valentina Dovigo. Prova ne è che il voto finale sul testo emendato è stato unanime da parte della commissione consiliare. Il regolamento – ha poi spiegato il consigliere – che andrà approvato dal consiglio comunale, prevede che il consiglio degli stranieri sia composto da 21 membri, compreso il presidente e il vicepresidente (che parteciperanno in qualità di consiglieri aggiunti alle sedute del consiglio comunale con facoltà di parola, ma senza diritto di voto), eletti in rappresentanza delle aree geografiche Africa, Asia e Oceania, America, Europa non comunitaria e apolidi. Il consiglio degli stranieri resta in carica per la durata del mandato del sindaco che ne indice le elezioni entro sei mesi dall’insediamento di ogni nuova amministrazione».

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