Indagini su Porto Marghera, Confindustria: sconfortati

«All’indomani delle pubblicazioni di questo nuovo filone di indagine relativo alle bonifiche di Porto Marghera, le reazioni che si respirano all’interno dell’organizzazione e delle imprese di Porto Marghera di Confindustria Venezia sono di grande disillusione e rabbia». Questo il commento del presidente Confindustria Venezia Matteo Zoppas alla nuova indagine che coinvolge le bonifiche a Marghera. «Queste richieste esose relative ad un supposto danno ambientale, che si aggiungono al costo della bonifica (peraltro allora già molto elevato) – aggiunge Zoppas -, hanno enormemente aumentato i costi di gestione dell’area e quindi i prezzi dei terreni, rallentando e complicando l’evoluzione dell’area e la sua possibile riqualificazione attraverso progetti alternativi di investimento».

«L’ipotesi, perché di questo ancora si tratta, che pratiche illegali possano provenire da figure di riferimento, molto conosciute e decisive nei procedimenti in quanto parte delle istituzioni dello Stato – conclude – è doppiamente sconfortante. Sicuramente il tasso di corruzione diffuso nel nostro Paese, dovuto anche ad una burocrazia ingessata, non fa che aggravare le distanze con i nostri competitor quanto a onere dei fattori produttivi».

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