Vicenza, assessore: impiegati comunali “anormali”. Sindacati furibondi

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Non si sono fatte attendere le reazioni dei sindacati allo scivolone dell’assessore al personale del Comune di Vicenza, Filippo Zanetti. L’esponente della civica “Vicenza Capoluogo”, aveva commentato l’inserimento di tirocinanti con disabilità negli uffici comunali in questo modo: «È l’occasione per la persona disabile di essere inserita in un ambiente di lavoro normale, per quanto può essere normale il posto di lavoro in Comune».

Le segreterie provinciali della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil chiedono spiegazioni: «Indignati e offesi. Queste sono le emozioni che ci testimoniano moltissimi dipendenti pubblici del Comune e di tutto il territorio vicentino. Le dichiarazioni e l’espressione con le quali le ha formulate, esprimono il pensiero dell’assessore Zanetti sul personale e sul Comune che amministra?». I Cub colgono l’occasione per sollecitare Zanetti a rispondere dell’assunzione sempre più frequente di «tirocinanti, lavoratori in mobilità, lavoratori socialmente utili, co.co. co. e co. co. pro. che sostituiscono a basso costo o a costo zero le professionalità comunali».

In particolare, il sindacato di base chiede spiegazioni a Zanetti sulla sanzione comminata al Comune di Vicenza e all’Associazione Volontariato Servizi «per aver fornito lavoratori low cost privi delle più elementari tutele previdenziali e stipendiali e che lavoravano regolarmente a fianco dei dipendenti comunali. Gli ispettori del lavoro hanno rilevato che i contratti di lavoro di co.co.co. con i quali erano stati assunti questi lavoratori, erano di fatto rapporti a tempo indeterminato e per questo ora il Comune di Vicenza è chiamato a rispondere anche in solido». Il Cub conclude suggerendo all’assessore comunale di dimettersi «dall’incarico di amministratore di una pubblica amministrazione che gli fornisce uno stipendio d’oro, nonostante tutto».

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