Caos test medicina, rettore Padova: sconcertati

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Gli esami per l’ingresso nelle Scuole di Specializzazione di medicina, che si sono svolti a fine ottobre, andranno rifatti il prossimo 7 novembre. Ieri una nota del Ministero dell’Università ha spiegato che «il Miur ha rilevato una grave anomalia nella somministrazione delle prove scritte del 29 e 31 ottobre che riguardavano rispettivamente le scuole dell’Area Medica e quelle dell’Area dei Servizi Clinici». In seguito ai chiarimenti richiesti il Cineca, il Consorzio interuniversitario incaricato dei test, ha «ammesso un errore nella fase di codifica delle domande».

Domani il ministro Giannini firmerà un decreto in cui si fissa per il 7 novembre la ripetizione delle prove, che riguarderanno gli studenti che hanno svolto i test per una delle due aree coinvolte nell’errore, quella Medica e quella Servizi Clinici. Una percentuale altissima dei candidati che hanno svolto l’esame di ammissione.

«Sono sconcertato e negativamente sorpreso da questo grave errore del Cineca – commenta il rettore dell’università di Padova Giuseppe Zaccaria. – Probabilmente a questo punto la ripetizione è il male minore per evitare una pioggia di ricorsi». I problemi infatti sembrano arrivare a valanga, visto che è notizia fresca che cinquemila studenti a livello nazionale saranno riammessi dopo il ricorso contro il test di ingresso a Medicina, test annullato dal Tar del Lazio. Intanto su Facebook è boom per una pagina che chiede le dimissioni del ministro dell’Istruzione Giannini: quasi 4mila adesioni in meno di 24 ore.

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