Isis, i jihadisti bellunesi e l’imam bosniaco

L’inchiesta avviata dalla procura di Venezia sui reclutatori jihadisti punta verso Sarajevo. Lì è recluso Bilal Bosnic, un predicatore bosniaco, arrestato a settembre con accuse molto simili a quelle sulle quali si muove il pm antiterrorismo Walter Ignazitto: la polizia balcanica sospetta che l’imam fosse al vertice di un’organizzazione con l’obbiettivo di finanziare l’Isis e di reclutare musulmani da inviare in Siria  al fianco delle milizie fondamentaliste.

Bilal sarebbe il punto di contatto tra l’inchiesta dei reparti speciali bosniaci e quella dei Ros di Padova, concentrati sulla partenza per la Siria di due stranieri che vivevano nel Bellunese: Ismar Mesinovic e Munifer Karamalesky.

Del primo si sa che è morto combattendo mentre del secondo di sono perse le tracce. Per questo gli inquirenti veneti starebbero valutando l’ipotesi di ottenere una copia dei documenti raccolti in Bosnia e di preparare una rogatoria per poter interrogare l’imam, anche per cercare eventuali agganci con l’attività che Bosnic ha svolto nei centri islamici di Pordenone, Bergamo e Cremona. Nel frattempo il Ros si prepara ad analizzare il materiale sequestrato nel corso delle cinque perquisizioni compiute all’alba di giovedì a Longarone, Chies d’Alpago e ad Azzano Decimo, in provincia di Pordenone.

Sullla vicenda è intervenuto naturalmente anche il presidente del Veneto Luca Zaia che ha sottolineato la sua fiducia nelle forze dell’ordine  «I reclutatori dell’Isis sono dei veri e propri predicatori di morte e per questo bisogna tenere alta l’attenzione per impedire che questo fenomeno riesca di incunearsi nei nostri territori. Le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro straordinario». L’inchiesta offre anche il pretesto per rispolverare una vecchia battaglia leghista: «Nel pieno e totale rispetto della religione altrui – ha detto Zaia – da tempo sostengo la necessità che gli imam svolgano i loro sermoni in italiano. Questo per individuare immediatamente quei predatori di morte che usano la religione per reclutare terroristi e combattenti».

Tags: ,

Leggi anche questo