Treviso, Inps: appalti a rischio per 4 mila imprese

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Quattromila imprese trevigiane rischiano di non poter più gareggiare per gli appalti pubblici, di non usufruire di sgravi fiscali e di non ricevere nemmeno i pagamenti per i lavori già effettuati se non riusciranno a sanare alcune irregolarità contributive entro il 15 novembre.

Dopo due anni di aggiornamento dei sistemi informatici dal 15 ottobre scorso è attivo il nuovo sistema di gestione del documento unico regolarità contributiva, in breve “Durc interno“, la nuova procedura dell‘Inps per l’individuazione e contestazione di irregolarità incompatibili con i benefici contributivi e normativi previsti in materia di lavoro e legislazione sociale.

Per arrivare a questa novità però sono stati necessari due anni durante i quali l’Inps ha interrotto i controlli relativi alla contribuzione e ai versamenti di imprenditori e artigiani. Tutte le comunicazioni infatti sono riprese solo lo scorso 15 ottobre, quando l’Istituto di previdenza sociale  ha improvvisamente stabilito trenta giorni massimi  per regolare tutte le posizioni.

Una comunicazione tardiva che lascia circa quattromila aziende a rischio «non perché il datore di lavoro non voglia regolarizzare la sua posizione, anzi. Ma perché non c’è il tempo materiale e la comunicazione di queste irregolarità è giunta troppo tardi», tuona il presidente Ancl Treviso Cesare Artico, che non riuscendo a confrontarsi con i dirigenti fa sepere di voler procedere per vie legali.

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