Patto Stabilità, Variati: forse Renzi lo allenta

La giunta comunale di Vicenza ha licenziato stamattina il programma triennale dei lavori pubblici 2015-2017, con una previsione di nuovi mutui per il 2015 pari a 7,8 milioni di euro. Il documento è stato poi presentato dal sindaco Achille Variati, affiancato per l’occasione dagli assessori alle risorse economiche Michela Cavalieri e alla cura urbana Cristina Balbi.  «Possono sembrare tanti 7 milioni e 800 mila euro – ha dichiarato Variati -, ma in realtà sono pochissimi.  Basti pensare che alcuni anni fa si viaggiava a quota 12-15 milioni, una cifra ragionevole per poter parlare di sostegno alla crescita di una città delle dimensioni come Vicenza. Invece io, come tanti miei colleghi primi cittadini, siamo angosciati dal rischio di veder implodere le nostre città, belle ma antiche, per la mancanza di investimenti. Vicenza è una città d’arte che ha bisogno di interventi continui a strade, marciapiedi, piste ciclabili, scuole, giardini. Ci vorrebbero dunque molti più soldi, ma visto che i vincoli del patto di stabilità ci impediscono di spendere, cerchiamo di essere realistici e di indicare in previsione almeno quei lavori che sono necessari».

«Abbiamo voluto indicare nel piano una somma complessiva realistica – ha spiegato il sindaco -, tenuto conto anche dell’incontro con il premier Renzi cui ho partecipato a Roma l’altro giorno: pare infatti ci sia la disponibilità da parte del governo di allentare il patto di stabilità con l’aggiunta di alcuni milioni, in modo da arrivare ad almeno un miliardo di disponibilità di allentamento del patto per i Comuni. Pertanto, avendo noi contratto mutui nel corso del 2014 per circa 6 milioni di euro, riteniamo sia realistico impostare ora un bilancio per le opere pubbliche pari a 7,8 milioni di euro di nuovi mutui, cui si aggiungono le alienazioni e i contributi esterni».

«Su questi 7.854.700 euro di nuovi mutui – ha dettagliato il sindaco -, 5,8 milioni, quindi il 74%, saranno per lavori indispensabili». Di questi 1.120.000 euro saranno per opere urgenti e indifferibili per la messa in sicurezza: muri pericolanti, la manutenzione del Teatro Olimpico, la salvaguardia idraulica, interventi alle barriere architettoniche, alle alberature, alle caditoie e ad altri interventi. Un milione 550 mila euro andrà invece per scelte obbligate, come 400 mila euro per il patrimonio comunale, che richiede interventi continui per non renderlo inagibile, o altri 100 mila per lo stadio. Un milione 235 mila euro andranno poi per il patrimonio scolastico e quindi per l’adeguamento alle normative di sicurezza, per gli interventi di miglioramento sismico e l’efficientamento energetico. Ancora, un milione 900 mila euro andranno alle strade, di cui 1,1 milione per asfaltature, e per il resto a piste ciclabili (400 mila euro) e marciapiedi (400 mila euro).

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