Fiera Padova, Foresta: «rimettere in riga i francesi»

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Il caso della Fiera di Padova, in passivo di mezzo milione, si arricchisce di un nuovo capitolo con l’intervista al capogruppo di RiFare Padova (la lista di Maurizio Saia) Antonio Foresta su Il Mattino di Padova di oggi. Foresta, già capogruppo per il Pdl padovano dal 2009 al 2014, punta il dito sia contro la gestione di Gl Events: «Nel 2005 i francesi presentarono un piano industriali in cui promettevano di portare a Padova nuove manifestazioni, di realizzare il centro congressi e di collaborare con l’università. Prioritaria, dicevano, era la rimozione del cemento-amianto dai capannoni. Nove anni dopo cosa hanno fatto di tutto questo?».

E se l’amministrazione Zanonato non avrebbe «mai esercitato la sua funzione di controllo, nonostante le nostre denunce», una parte della responsabilità il capogruppo saiano la attribuisce anche al presidente Ferruccio Macola («la Fiera è andata in malora perché c’è un presidente che ci ha fatto il nido»). Che fare quindi? «Adesso governiamo noi e faremo quei controlli che non sono mai stati fatti. Secondo me Bitonci ha due possibilità. La prima è mettere in riga i francesi. La seconda è più complicata: far decadere per inadempienza la concessione a Gl Events e pensare al polo fieristico del Veneto».

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