«Liste proscrizione per imprenditori che delocalizzano»

Da troppo tempo, spesso a vanvera, si parla delle imprese italiane che senza troppi scrupoli delocalizzano all’estero, per ragioni di profitto, l’intera attività o cospicue forniture, magari anche grazie a contributi pubblici. Il che comincia ad avere conseguenze devastanti sul piano sociale. La puntata di ieri di Report non è che l’ennesima conferma di questo andazzo. È quindi giunto il momento di dare contezza all’opinione pubblica di chi si macchia di condotte del genere, che sul piano etico sono intollerabili. Ma come fare?
Una soluzione intelligente sarebbe quella di creare una lista di proscrizione on-line, una black list come la chiamano gli anglosassoni, con l’elenco degli imprenditori e delle imprese che hanno messo in atto procedure di delocalizzazione a danno della manodopera italiana. Il tutto con l’esplicito invito al boicottaggio dei marchi senza senza scrupoli. Vedremmo a questo punto come reagirebbero lorsignori, di fronte a debacle in borsa o nelle vendite. In questo senso sarebbe simpatico sapere che cosa pensi al riguardo il premier Matteo Renzi. Ad ogni modo sfido qualunque partito, movimento o associazione a rendere la conoscenza di tale lista al maggior numero possibile di cittadini italiani. Se poi questi cittadini vogliono continuare ad acquistare da questi imprenditori, non si lamentino poi delle conseguenze sul nostro sistema economico.
Renato Ellero

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