Tosi: Salvini è troppo di destra

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La scontro nella Lega Nord fra il segretario nazionale Matteo Salvini e il segretario veneto Flavio Tosi cambia di livello, passando dalla controversia sulle liste in sostegno alla candidatura di Luca Zaia a quella sulla linea del movimento nordista. «Nella Lega sono stato il primo a dire che la secessione non si poteva fare, che ci voleva un progetto di respiro nazionale che allargasse il centrodestra. Mi fa piacere che oggi si percorra quella strada. Poi, certo, ci sono i contenuti, e su questo ho le mie opinioni, diverse da quelle del segretario federale» a cominiciare dall’uscita dall’euro, «impossibile». Il segretario della Lega Nord in Veneto Flavio Tosi, intervistato da Repubblica, ritiene che un partito troppo schiacciato a destra «sia il modo migliore per far vincere Renzi a mani basse».

Si va dalla secessione all’ultranzionalismo, e questo secondo Tosi «è un problema. Se per fermare Renzi vuoi coagulare un soggetto nuovo, questo dev’essere di centrodestra. Da sola, la destra non basta e non vince». Parlando dell’eventuale leader di coalizione, Tosi ricorda il patto «prima dell’ultimo congresso» che prevedeva Salvini alla segreteria e Tosi stesso candidato alla primarie. Ci saranno due candidati quindi? «Sarebbe anche meglio», risponde Tosi. E «se si candidasse Berlusconi, oppure sua figlia, è anche probabile che vincano loro. Ma è l’unico strumento democratico a nostra disposizione».

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