«Variati continua a cementificare»

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Lo scorso luglio, con l’approvazione della variante parziale al Piano Interventi, l’Amministrazione Comunale targata Pd ha dimostrato ancora una volta di non avere a cuore il problema dell’inutile e spropositato consumo di suolo nella nostra città.  In piena linea con le politiche del governo nazionale, infatti anche il decreto “Sblocca Italia” di Renzi prevede una devastante colata di cemento e asfalto, l’Amministrazione Comunale persegue la “politica del devastare”: la variante non cambia di una virgola l’enorme sottrazione di terreno agricolo già prevista dal Piano Interventi del 2013, quel Piano ne prevede una sottrazione pari a 130 mila metri quadri senza contare le edificazioni in deroga. Su queste gravi decisioni la Giunta non fa alcun passo indietro, la variante non tocca nemmeno i diversi progetti sparsi nel territorio comunale come ad esempio il Piruea Pomari, i Bid, l’accordo sull’area Ulss di S. Felice o l’intesa sulla costruzione dell’arena eventi a Vicenza est (che da sola brucerebbe 28 ettari di suolo agricolo).

Per quanto riguarda i Pomari risulta evidente che l’approvazione della Variante al Piano Interventi sia il nullaosta ufficiale dell’Amministrazione Comunale alle edificazioni previste dal Piruea. Le società Incos Italia-Cosim aspettavano con ansia l’approvazione di un simile atto in grado di sbloccare il via libera fermo da tempo ed ecco che il piatto è stato servito: ai primi di ottobre è arrivato il primo permesso di costruire per la costruzione di un palazzo di 26 metri in via Fermi. Nonostante ciò continueremo la nostra battaglia contro la cementificazione mettendo in campo nuove iniziative e smascherando il vero volto di questa Amministrazione Comunale amica del cemento, Amministrazione che continua a rifiutarsi di trovare una soluzione alternativa per salvare dalla cementificazione 5 ettari di verde che con pochi investimenti potrebbero essere trasformati in un grande parco.

Comitato Pomari

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