Zanonato (Pd): Renzi racconta balle

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Arriva sui social network la polemica sulla riforma del lavoro interna al Partito Democratico. L’eurodeputato Pd-Pse Flavio Zanonato, appartenente all’ala sinistra del partito, ha infatti affidato a Facebook una lunga riflessione sul tema. Il post, intitolato “Renzi smetta di dividere il Paese: il consenso deve servire a colpire i privilegiati e non la gente che lavora“, si concentra in particolare sulla posizione del primo ministro Matteo Renzi: «Sono sempre più sconcertato – scrive Zanonato – dai comportamenti di Renzi (e, per la verità, anche di chi cambia idea nel tempo geologico di qualche settimana). Considero, il suo sì, un comportamento che divide il Paese e porta allo scontro tra i lavoratori dipendenti, che il premier considera con un evidente fastidio, e le altre categorie sociali, in primis i datori di lavoro».

Sul merito della riforma, Zanonato non fa sconti alla proposta del governo: «Le balle raccontate per togliere una tutela sono persino fastidiose, Renzi contrappone i lavoratori garantiti (salario medio 1200€ mensili…) ai lavoratori precari e dimentica che le lotte dei lavoratori delle grandi aziende sono servite da apripista anche per il lavoratori meno in grado di difendere i propri diritti. […] Diceva Berlinguer: “Quando si chiedono sacrifici alla gente che lavora ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi e intollerabili privilegi. Se questi elementi non ci sono, l’operazione non può riuscire”. Sarà un pensiero vecchio, ma è certamente molto più moderno e attuale dell’apologo di Menenio Agrippa a cui Renzi si ispira».

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