Aeroporto Verona, Sea ricorre contro Save

Un nuovo capitolo nel risiko degli aeroporti del Nordest. Dopo l’entrata di Save, l’ente di gestione degli aeroporti di Venezia e Treviso, in Catullo spa, la società di gestione di Verona a cui fa capo anche lo scalo bresciano di Montichiari, arriva il ricorso dei milanesi della Sea. Il timore dell’ente lombardo è quello di ripercussioni su Malpensa, soprattutto sul traffico cargo; infatti il piano degli aeroporti veneti sarebbe quello di rendere Brescia lo scalo di riferimento proprio in questo settore per Verona-Venezia e Bergamo.

Spiega sulle colonne del Corriere del Veneto Enrico Marchi, presidente di Save: «Guerra dei cieli? Come termine non mi piace. Se qualcuno la guerra me la dichiara, io non mi tiro indietro… Inaspettato che una grande società come Sea si abbassi a presentare un ricorso contro noi, in fretta e furia. Il gesto dimostra due cose. Primo: il rilievo, anche nazionale, dell’operazione che stiamo attuando con Bergamo su Montichiari. Secondo: la grande debolezza di Sea, incapace di affrontare le proprie difficoltà guardandosi all’interno, che cerca un nemico esterno. Una volta era il ministero, una volta Alitalia, adesso è la Save…».

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