Diritto alla casa, 165 occupazioni a Venezia

Alla crisi economica si lega un sensibile aumento delle occupazioni abusive di case pubbliche e private. Solo nella provincia di Venezia gli alloggi Ater occupati abusivamente sarebbero 165, di cui 145 fra Mestre e Venezia. «Abbiamo 350 sfratti che non riusciamo a eseguire – spiega al Corriere del Veneto il presidente dell’Ater lagunare Alberto Mazzonetto -: alcuni inquilini non se ne vanno neppure dopo dieci avvisi. Le responsabilità sono diverse: le forze dell’ordine non intervengono perché hanno altre priorità, il Comune non ha soluzioni alternative da offrire a chi è senza casa e i no global vengono lasciati agire indisturbati per la paura che scoppi una guerra in città».

Nel resto della regione il fenomeno sembra essere meno esteso, almeno per quanto riguarda le occupazioni di case popolari sfitte. Se le Ater di Rovigo e Belluno non dichiarano alcuna occupazione, mentre quelle di Treviso e Vicenza ne dichiarano rispettivamente tre e una. E se il deputato trevigiano della Lega Nord Marco Marcolin dichiara che «vanno utilizzate le Forze Armate per difendere le migliaia di cittadini che rischiano di trovare le loro case occupate abusivamente da zingari e immigrati», i militanti della rete dei centri sociali del nord-est animano in diverse province le “Assemblee Sociali per la Casa” che rivendicano una sorta di “diritto all’occupazione” vista la risposta insufficiente delle istituzioni al problema-casa delle famiglie colpite dalla crisi economica.

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