Ospedale Monselice, nessuno ringrazia Galan

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Durante l’inaugurazione del nuovo ospedale della Bassa Padovana a Monselice un nome aleggiava per la sala, senza essere mai citato. Era quello dell’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan, attualmente agli arresti domiciliari. Proprio lui posò la prima pietra del cantiere nel lontano 24 marzo 2010, quando l’inchiesta Mose ancora non aveva sconvolto la politica regionale. A “ricordare” questa presenza scomoda è però su Il Mattino di Padova l’ex sindaco di Este Vanni Mengotto, uno dei padri del progetto dell’ospedale unico.

«Si sono spesi tanti ringraziamenti in questa inaugurazione, tutti doverosi, ma ne sono stati dimenticati due di fondamentali. Il primo è per Giancarlo Galan, che ha fortemente creduto in questo progetto: se non ci fosse stato lui, ora qui avremmo un campo al posto di questo ospedale. Trovo ingiusto che oggi, per i risvolti giudiziari di cui è noto protagonista, non sia stato nemmeno ringraziato. È una gravissima dimenticanza che per onestà intellettuale devo registrare».  Mengotto ricorda poi l’impegno della Cgil locale: «È stato il primo soggetto a dire “sì” all’ospedale unico, anche quando il partito di riferimento era nettamente contrario. Senza la Cgil, ora non saremmo qui».

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