Musile, ordinanza anti-ebola: no dal prefetto

Aveva preso ispirazione dall’ordinanza anti-ebola della Padova di Massimo Bitonci, e ora gli arriva una sonora strigiata dal prefetto. Protagonista della vicenda l’ex deputato e ora sindaco leghista del comune veneziano di Musile Gianluca Forcolin, autore di un’ordinanza che prevede che ogni straniero senza documenti debba presentare un certificato medico per ottenere accoglienza nel territorio comunale. Scrive la Prefettura: «Non risultano sussistere situazioni emergenziali sotto il profilo sanitario tali da attivare l’esercizio del potere di ordinanza sindacale nella materia, ai sensi dell’articolo 50 del Testo Unico – si legge nella nota ufficiale -. I presidi sanitari hanno finora funzionato in maniera efficace».

Pronta la replica di Forcolin: «Anche la mia è prevenzione, contro ebola, tbc, scabbia. L’emergenza c’è e se domani arrivassero dei migranti almeno qui saremmo sicuri. Altrimenti li ospitino nei palazzi della Prefettura – contrattacca il sindaco di Musile -, la stessa che ci manda lettere chiedendoci di renderci disponibili ad adeguare le nostre strutture in disuso, come le vecchie palestre, per l’accoglienza dei profughi. Ma soldi per le scuole non ce ne sono. Almeno, con questa ordinanza, evitiamo il rischio di possibili contagi».

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