Padova, Camusso a testa bassa contro Renzi

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Oggi Susanna Camusso è intervenuta all’attivo provinciale dei delegati della Cgil di Padova. Nessuno sconto a Matteo Renzi e al governo, con cui da qualche settimana il sindacato rosso incrocia le armi. «Essendo stato Renzi a innescare lo scontro sul lavoro deve interrogarsi sulla linea che ha proposto, se la linea è quella della divisione tra lavoratori pubblici e privati, tra stabilizzati e non stabilizzati e di togliere i diritti per chi lavorerà in futuro, è lui che deve risolvere lo scontro».

«Dobbiamo ragionare su un mondo del lavoro unito e unitario e per questo la prima condizione è togliere di mezzo le divisioni e le volontà di ulteriori divisioni. Si diano gli 80 euro anche agli incapienti. Non si capisce perché il sostegno valga da un certo punto in poi e quelli che sono sotto a quell’asticella non abbiano il riconoscimento e il sostegno, anche se proprio quella è la fascia che ne avrebbe più bisogno. Oggi il lavoro è oggetto di una guerra tra poveri – ha aggiunto – bisogna crearlo e smettere di dire che il tema è quello di togliere dei diritti, casomai il problema è quello di estendere i diritti».

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