Venezia Nuova commissariata, Fabris: io pulito

Dopo la formalizzazione della richiesta di commissariamento del Consorzio Venezia Nuovagià annunciata la settimana scorsa – da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, il presidente uscente Mauro Fabris precisa la sua posizione. «Prenderò atto, con il dovuto rispetto, che mi deriva dalla lunga pratica istituzionale – afferma Fabris in una nota -, delle decisioni che saranno prese dalle autorità preposte. Lo farò con il rammarico ma anche con la serenità che mi deriva dall’essere riuscito a creare in 15 mesi di presidenza del Consorzio Venezia Nuova, svolta in un contesto di assoluta turbolenza, le condizioni (niente affatto scontate) per la continuità della realizzazione del Mose, un’opera destinata a salvare quel patrimonio dell’umanità che sono la città e la laguna di Venezia».

«Tuttavia – prosegue Fabris -, mi preme sottolineare che (come correttamente rileva lo stesso documento inviato dall’Anac al Prefetto di Roma per le opportune valutazioni) nessun addebito mi è mai stato rivolto dalla Magistratura inquirente. Così come mi preme rimarcare che le attività di cui ai fatti antecedenti la mia nomina citati dall’Anac (anch’esse mai oggetto di alcun rilievo giudiziario) testimoniano soltanto che ho svolto a più riprese, sempre in momenti in cui non avevo incarichi politici e istituzionali, un regolare lavoro di rappresentanza dei legittimi interessi del Cvn nei confronti dei suoi stakeolders; cosa pubblicamente nota. E che anzi, ritengo, sia stata proprio all’origine della proposta che a suo tempo mi venne fatta di presiedere il Consorzio: estraneo a qualunque vicenda illecita ma conoscitore della materia, vista la complessità delle problematiche amministrative, industriali, societarie e politiche che accompagnano la realizzazione del Mose».

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