Guida Michelin, cuochi veneti: 30 stelle

La Guida Michelin 2015 premia la cucina veneta confermando gli ottimi risultati della ristorazione in regione. In totale il Veneto acquista due stelle in più rispetto all’anno scorso, con i nuovi ingressi di due giovani chef.  Il vicentino Giorgio Damini, classe 1977 e cuoco del ristorante all’interno della macelleria Damini & Affini di Arzignano, e del trevigiano Nicola Dinato, 33 anni, alla guida del ristorante Feva a Castelfranco Veneto.

«Questa è la conferma dei sacrifici di sette anni — confida Giorgio Damini — è stata una bella sorpresa per noi, che siamo una macelleria, ritrovarci assieme ad altri chef. È un premio e un’approvazione a un nuovo modo di fare cucina, in cui la materia prima è la protagonista in tutte le fasi della ristorazione».

Oltre ai nuovi ingressi sono state confermate le ottime posizioni di tutti gli altri grandi chef Veneti, su tutti Massimiliano Alajmo, che ottiene la terza stella ininterrottamente dal 2003 con il suo ristorante Le Calandre di Padova.  Conferme anche per i veneti che lavorano fuori regione, dalle due stelle del vicentino Carlo Cracco a Milano alle tre della miglior cuoca al mondo 2013 Nadia Santini a Canneto sull’Oglio. Tre stelle anche per Italo Bassi, primo chef all’Enoteca Pinchiorri di Firenze, che ha recentemente aperto il locale “ConFusion” a Verona.

In totale, il Veneto ha uno chef premiato con tre stelle, tre che ottengono due stelle e 26 con una stella, a cui si aggiungono 37 «Bib Gourmand», locali che propongono una cucina regionale di qualità con un menu completo a meno di 35 euro.

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