Maltempo in Veneto, è sempre pre-allarme

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Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema Regionale di Protezione Civile, ha emesso lo Stato di Attenzione e Preallarme pressoché in tutto il territorio regionale, valido fino alle 14 di domani.

Per Rischio Idraulico sulla rete Principale è dichiarato lo STATO DI ATTENZIONE sui Bacini Vene-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), Vene-D (Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige) e Vene-G (Livenza-Lemene-Tagliamento).

Per Rischio Idrogeologico componente Idraulica sulla rete Secondaria è dichiarato lo STATO DI PRE-ALLARME sui Bacini Vene-C (Adige-Garda-Monti Lessini) STATO DI ATTENZIONE sui Bacini Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), Vene-D (Po-Fissero-Tartaro-Canalbianco-Basso Adige), Vene-E (Basso Brenta-Bacchiglione-Fratta Gorzone), Vene-F (Basso Piave-Sile-Bacino Scolante in Laguna), Vene-G (Livenza-Lemene-Tagliamento) e Vene-H (Piave Pedemontano).

Per Rischio Idrogeologico componente Geologica è dichiarato lo STATO DI PRE-ALLARME sui Bacini Vene-C (Adige-Garda-Monti Lessini); STATO DI ATTENZIONE sui Bacini Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone), Vene-E (Basso Brenta-Bacchiglione-Fratta Gorzone) e Vene-H (Piave Pedemontano).

Nei prossimi giorni la regione sarà interessata da precipitazioni frequenti, che interesseranno maggiormente le zone centro settentrionali, con fenomeni per lo più diffusi e in alcune aree persistenti; sulla pianura meridionale precipitazioni più discontinue e di entità molto minore. Le precipitazioni potranno essere a tratti e localmente forti, con rovesci e occasionali temporali. Saranno possibili quantitativi localmente abbondanti su base giornaliera (60-100 mm/24h).

Le attuali elaborazioni indicano che le precipitazioni più consistenti saranno più probabili inizialmente (tra lunedì e martedì mattina) sulle zone montane e pedemontane centro occidentali, successivamente (tra martedì pomeriggio e mercoledì) su quelle centro orientali e sulla pianura nord orientale; probabile localizzazione dei massimi dell’evento sulle aree prealpine e pedemontane e parzialmente sulle Dolomiti nord orientali.

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