Mose rifinanziato per 1,2 miliardi

Il Mose è ora completamente finanziato, ma la fine dei lavori previsti si sposta al 2017. Durante la riunione di ieri del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) sono stati infatti sbloccati i due atti che finanzieranno il completamento dell’opera; il primo atto contrattualizza lavori per circa 1,09 miliardi di euro, mentre il secondo ne contrattualizza per circa 279 milioni di euro.

«Ce n’è voluta per sbloccare i piani che giacevano nei cassetti della burocrazia romana. Tuttavia mancano ancora all’appello tanti altri interventi e iniziative meno strategiche, ma che consentirebbero, se finanziate, una vera ripresa per le imprese dei nostri distretti industriali. E dico questo sapendo che le grandi opere sono indispensabili alla ripresa del Paese, ma altre opere fuori dai riflettori non lo sono di meno. E questo è paradossale, sapendo che proprio dal nostro tessuto produttivo viene gran parte di quel residuo fiscale attivo di 21 miliardi che Roma si tiene senza restituire nulla ai territori, anzi, regalandoli agli spreconi d’ogni tipo e colore. Seguiremo l’iter di queste opere che sono formalmente sbloccate e vigileremo sulla loro conclusione».

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