Sgombero Ztl, barricate falso allarme

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Giornata di passione quella di ieri per i militanti del collettivo Ztl di Treviso, che da un paio di settimane occupano l’ex caserma Piave. Alle 14 si era infatti diffusa la notizia che in Questura si stessero preparando due camionette del reparto mobile proprio per procedere allo sgombro degli edifici occupati, ora ribattezzati “Centro Sociale Django”. Alla notizia è seguito un duplice lavoro: da una parte per far convergere tutti i simpatizzanti presso l’ex caserma, dall’altra per la costruzione di barricate e barriere utili a tentare una disperata resistenza in caso di sgombero forzato da parte della Polizia.

Verso sera è stato però chiaro a tutti di come si fosse trattato di un falso allarme. I militanti antagonisti hanno quindi deciso di concludere la mobilitazione con una fiaccolata fino a Ca’ Sugana, sede del Comune di Treviso, che ha coinvolto qualche centinaia di manifestanti. «Questa volta – ha spiegato il portavoce di Ztl Nicola Vendraminetto a la Tribuna di Treviso – non ci porteranno facilmente via da qui. Siamo determinati a resistere, dovranno faticare».

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