Ztl, lettera Pd-Sel al prefetto: dialogo

Lo scorso 25 ottobre il collettivo Ztl di Treviso ha occupato l’ex Caserma Piave per creare al suo interno il “Centro Sociale Django”. In queste settimane si sono susseguite le polemiche, e proprio ieri gli attivisti che animano l’occupazione hanno temuto fosse in corso un’operazione di sgombro forzato. Oggi alcuni consiglieri comunali di Pd, Sel e “Impegno Civile” hanno scritto una lettera al prefetto di Treviso invitando al dialogo. Riportiamo integralmente il testo della lettera.

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Il.mo Sig.ra Prefetto di Treviso dott.ssa Maria Teresa Marrosu,
Come a Lei noto, lo scorso 25 ottobre il “Collettivo Ztl” ha occupato lo stabile “ex caserma Piave”, di proprietà comunale. Un luogo che da anni giace in uno stato di totale abbandono e degrado. Un abbandono dettato dall’incapacità, dall’inadeguatezza o dall’impossibilità delle amministrazioni pubbliche a restituire pienamente alla cittadinanza un Bene pubblico qualificandolo con progetti aperti a tutti i cittadini di Treviso. La caserma Piave, così come la Caserma Salsa e gli altri immobili che il “Collettivo Ztl” ha occupato anche solo simbolicamente, infatti, ci stimolano a riflettere su come questi luoghi potrebbero essere recuperati e riutilizzati per affrontare le molte emergenze sociali di oggi.
Ill.mo Prefetto Le chiediamo di cogliere assieme all’Amministrazione comunale questa opportunità, non affrontandola come un problema di ordine pubblico, ma come una occasione di proficua collaborazione istituzionale e civile utile a risolvere il problema di inadeguatezza di luoghi di aggregazione sociale per i giovani e non solo della nostra città. Noi siamo convinti che la legalità sia un principio fondamentale e ineludibile su cui dovremmo impegnarci per far sì che diventi sempre più sinonimo di inclusione e non di esclusione come taluni vorrebbero. Le Chiediamo pertanto di costruire un percorso insieme che normalizzi questa situazione precaria cogliendone tutte le opportunità che essa ci indica e come ci suggerisce Papa Francesco ci auguriamo che il nostro impegno comune sia di “costruire ponti e non muri”.

I consiglieri comunali
Maristella Caldato, Tiziano Casagrande, Said Chaibi, Alessandro Gnocchi, Pretty Gorza, Giovanni Negro, Michela Nieri, Antonella Tocchetto, Domenico Zanatta

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