Alluvioni, Moretti (Pd): «Regione Veneto immobile»

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«Il Veneto è sott’acqua e l’immobilismo della Regione è gravemente colpevole di questo: le politiche di chi fin qui ha governato sponsorizzando un pericoloso isolazionismo hanno portato la nostra terra a non cooperare con i vicini di casa nemmeno su una questione vitale come quella del dissesto idrogeologico. Il risultato è che il Friuli Venezia Giulia ha da tempo avviato le opere necessarie ad arginare e proteggere il terreno dalle alluvioni, mentre il Veneto è bloccato da un’amministrazione cieca e sorda, che ha lasciato tutto com’era: sommerso dall’acqua», così in una nota la candidata alle primarie regionali del Pd Alessandra Moretti. «Al Veneto – dice – occorre un serio piano contro il dissesto idrogeologico: dopo aver perso quote di mercato sul porto merci e sul porto passeggeri a favore del Friuli, dopo non aver deciso sull’alta velocità ferroviaria, l’isolamento cui per anni siamo stati costretti ha e oggi effetti devastanti anche sulla sicurezza del territorio».

«E i soldi ci sono, solo che non vengono spesi: la Regione ha in cassa ingenti somme da investire sulla messa in sicurezza del territorio e davvero non ci capisce come mai non si sia stati capaci di tradurre queste risorse in interventi così come ha saputo fare il Friuli. Il dissesto idrogeologico – sottolinea Moretti – è un tema troppo importante per conoscere confini regionali e politici, è stato da irresponsabili isolare la nostra Regione. Noi lavoreremo con la logica della cooperazione dialogando e facendo dialogare i nostri consorzi di bonifica con quelli del Fvg governato da Debora Serracchiani. Oltretutto l’immobilismo del Veneto ci ha procurato ulteriori danni, il tema è proprio il confine con il Friuli: a monte sono stati fatti interventi di bonifica e questo comporta che ad ogni alluvione i fiumi principali, il Livenza e il Tagliamento, si ingrossano e si riversano con maggiore forza in Veneto, portando ai disastri che stiamo vedendo ancora, ieri come oggi».

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