Cappellaro (Confindustria Belluno): Province inutili

A scadenza di mandato, dopo quasi quattro anni di reggenza, si toglie qualche sassolino dalle scarpe il presidente di Confindustria Dolomiti Gian Domenico Cappellaro. In un’intervista al Corriere del Veneto, l’imprenditore bellunese attacca la riforma delle Province: «Si sa come la penso. Nutro una grande stima per Daniela Larese Filon, nuovo presidente, in quanto amministratore. Ma non può fare un granché, con i mezzi che le sono concessi. Questa è la verità. La legge Delrio è espressione di una volontà accentratrice, che mette sullo stesso piano enti territoriali virtuosi e quelli che hanno sperperato in modo vergognoso. Con il risultato che chi ha buttato i soldi dalla finestra, continuerà a farlo. È triste, ma penso che l’area vasta di secondo grado non funzionerà».

Sui problemi del fare impresa nel suo territorio di competenza, Cappellaro chiosa: «Dobbiamo guardare ai nostri vicini. Siamo un territorio isolato, in un periodo storico che non consente a nessuno di starsene per i fatti suoi. Oggi l’economia e la comunicazione vanno di pari passo. Invece, le nostre linee ferroviarie sono da Far West e in buona parte del Bellunese manca la banda larga. Impossibile, lo sviluppo, se non si colma il gap. Bisogna assolutamente recuperare il terreno perduto. Il rapporto con Bolzano va rafforzato».

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