Primarie Pd, Zanini (centrodestra): viva la Rubinato

Simonetta Rubinato, la sfidante di Alessandra Moretti nelle primarie Pd per le regionali 2015, si è guadagnato un supporter forse indigesto, forse no. In questo video del 6 novembre Vittorio Zanini, già assessore Pdl alla cultura della giunta leghista Gobbo a Treviso, fa un vero e proprio endorsement a favore dell’ex sindaco di Roncade: «un’espressione territoriale, delle base, che ha fatto bene a candidarsi, spero che la Rubinato abbia la sua giusta soddisfazione». La mini-intervista ha un sapore politico fortissimo: per quanto in rotta da tempo con la Lega Nord (Zanini nel 2013 è sceso in pista alle comunali trevigiani con una civica, L’Arca, in appoggio all’imprenditore Massimo Zanetti in aperta polemica con il leghistissimo Giancarlo Gentili), l’ex assessore può incarnare quella parte di opinione pubblica a cui la Rubinato sembra già rivolgersi per differenziarsi dalla Moretti.

Il riferimento, in particolare, è all’idea della Rubinato di rendere il Veneto una Regione a statuto speciale: un modo per intercettare a modo suo l’istanza indipendentista, molto sentita nella pancia di un certo elettorato veneto centristra se non di centrodestra. Ma contemporaneamente, fedele al suo legame con la senatrice Laura Puppato, esponente di spicco in Veneto della corrente più a sinistra del Pd, batte il chiodo dello stop al consumo di suolo e alla critica dei project financing. Temi, questi ultimi, che stanno a cuore anche agli elettori di Sel e della sinistra radicale.

Di suo, la Rubinato proviene dall’area cattolica di Fioroni, la destra del Pd. Secondo la stampa, con la civatiana Puppato sarebbe intercorso un patto segreto: Rubinato in Regione, la Puppato a Roma. Entrambe hanno sdegnosamente smentito, ma la liason risale quanto meno ai tempi dell’elezione della segretaria provinciale del partito nella Marca, Lorena Andreetta, che vinse sull’avversario Leone Cimetta (sostenuto dagli ex Ds) per una manciata di voti contestatissimi. Tanto che la deputata Floriana Casellato, a proposito di 400 voti tesserati da un giorno all’altro prima del congresso con una quota maggioritaria attribuita al fronte Rubinato-Puppato, parlò di «tessere lievitate, compravendita di voti, tatticismi e spartizione di incarichi», 30 ottobre 2013.

Recentissime sono le dichiarazioni-bomba dell’ex delfina della Rubinato, Chiara Tullio assessore a Roncade, unica a firmare il documento di 120 giovani del Pd a sostegno della Moretti (definito «attacco infame, avvertimento mafioso» dalla Rubinato). La Tullio, scaricata da quest’ultima per il posto di sindaco di Roncade preferendole Pieranna Zottarelli, l’ha accusata senza mezzi termini di volersi «riciclare all’infinito».

E ora, sulla testa della Rubinato cade la tegola Zanini. Il che non è detto sia un male, dovendo affrontare primarie aperte, cioè in cui può votare chiunque. Anche chi non è del Pd e men che meno “morettiano”.

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