Vicenza, Rucco: «Vietare corteo antifascista»

Sulla presenza  a Vicenza del segretario nazionale di Forza Nuova, dopo la preoccupazione della maggioranza e la mobilitazione antifascista dei militanti del Bocciodromo, arrivano le parole del consigliere di centrodestra Francesco Rucco. «L’organizzazione del Convegno di Forza Nuova va vista come espressione della libertà di pensiero che dovrebbe essere garantita a tutti. Ma i centri sociali, auto dichiaratisi depositari della democrazia, tentano di impedire l’espressione di tale libertà. Chiediamo a Prefetto e Questore di lasciare, in piena democrazia, che il convegno si tenga, vietando invece contromanifestazioni che hanno come unico scopo quello di creare tensioni e scontri come già accaduto nel recente passato».

Rucco attacca anche la maggioranza di centrosinistra: «Lascia francamente perplessi che l’Amministrazione Comunale, primo vero sponsor del centro sociale Bocciodromo, attraverso i propri capigruppo si esprima contro un convegno di Forza Nuova su un tema quale l’Europa e la presenza americana sul nostro territorio. Non era forse il Sindaco Variati il primo avversario degli americani a Vicenza? Invitiamo quindi i capigruppo di maggioranza a non strumentalizzare tali accadimenti ed a pensare a problematiche più serie che toccano da vicino  la nostra realtà».

Si aggiunge in serata anche il commento della giunta comunale, affidato ad una nota stampa: «l’evento sta creando notevole preoccupazione poiché in Forza Nuova militano a livello nazionale e locale soggetti che notoriamente istigano all’odio e all’intolleranza sostenendo la legittimità della violenza fisica come strumento politico; un atteggiamento inaccettabile, al di fuori delle regole del confronto democratico, tenuto anche di recente lo scorso 11 ottobre quando dal corteo di Forza Nuova che sfilava per le vie di Vicenza venivano indirizzati cori contenenti pesanti minacce e inviti a colpire la figura del sindaco Achille Variati. L’Amministrazione comunale si unisce alla preoccupazione espressa dall’Anpi e da varie forze politiche e sociali e condanna qualsiasi forma di attività politica che istighi all’odio, all’intolleranza o alla violenza a Vicenza, città decorata con due Medaglie d’oro al valor militare per la Resistenza e il Risorgimento».

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