Sonda Rosetta, anche un padovano nell’equipe

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E’ arrivato il primo segnale dal lander Philae, che due ore fa si è sganciato dalla sonda Rosetta e che è sceso sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.  Un evento storico che avviene a 450 milioni di chilometri dalla terra. L’atterraggio su una cometa infatti  non era mai avvenuto prima e potrà dare un grandissimo contributo anche per capire l’origine della vita sulla terra. “È un giorno storico, dobbiamo essere orgogliosi che la tecnologia italiana abbia contribuito a portare” la missione Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea “fin laggiù”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

«La felice riuscita della missione Rosetta è l’ennesima importante conferma dell’eccellenza della scuola astronomica padovana, risultati straordinari non solo dal punto di vista scientifico e della ricerca, ma anche nelle realizzazioni concrete, come possiamo riscontrare anche stasera. In questo momento di gioia va un pensiero forte a Bepi Colombo, a cui è dedicato il nostro Centro di Ateneo di Studi ed Attività Spaziali: sicuramente dall’alto, proprio vicino a quel cielo che andiamo ad esplorare, ci starà seguendo con soddisfazione». Così Giuseppe Zaccaria, rettore dell’Università di Padova, ateneo che ha svolto un ruolo importante nel progetto Rosetta con la progettazione e realizzazione della camera a grande campo (Wac) e di varie altre parti di Osiris, il dispositivo per immagini che si trova installato a bordo della sonda.

www.gruppotv7.com
12/11/2014

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