Balletto tasse, Bankitalia: colpo a mercato immobiliare

«In un quadro di persistenti difficoltà reddituali, l’incertezza circa il trattamento fiscale della proprietà immobiliare potrebbe aumentare lo squilibrio tra offerta e domanda di abitazioni, con effetti negativi sui prezzi di mercato». Così il Rapporto sulla stabilità finanziaria della Banca d’Italia, che ha confermato le tesi delle associazioni di proprietari e agenti immobiliari sul ruolo di Imu e Tasi nella contrazione del mercato immobiliare.

«Secondo nostre valutazioni – continua il Rapporto -, il calo dei prezzi delle abitazioni in Italia è in linea con la debolezza del reddito disponibile delle famiglie, con le condizioni del mercato del credito e con gli effetti negativi dell’incertezza circa la struttura della tassazione a carico della proprietà immobiliare». Più nello specifico, l’istituto di Via Nazionale analizza l’effetto negativo portato dai continui cambiamenti della normativa fiscale.

Ma non ci sono solo Imu e Tasi. Il nuovo Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), in vigore dall’anno prossimo si configura per Confedilizia come una nuova tassa sul mattone:  «Si tratta – sostiene l’associazione dei proprietari – di una nuova tassazione della casa, falsa e surrettizia, a danno soprattutto dei piccoli proprietari, e cioè della stragrande maggioranza». Il calcolo del valore degli immobili definito ai fini Imu è infatti «tale da escludere automaticamente dalle prestazioni sociali agevolate un alto numero di proprietari di casa che a tali prestazioni hanno invece diritto sulla base dell’attuale indicatore, che si fonda sull’imponibile Ici. Come noto, infatti, ai fini dell’Imu il valore delle abitazioni è stato elevato del 60%».

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