Forza Nuova fascista? Denunciatela

Cari democraticissimi capigruppo della maggioranza di centrosinistra a Vicenza, Pupillo Possamai e Guarda: sostenete che il convegno di Forza Nuova di sabato 15 novembre costituisca un’offesa a Vicenza città della Resistenza, una provocazione perchè fatalità casca in una ricorrrenza (ma quand’è che non c’è una ricorrenza, nell’Italia del passato che non passa?), e che insomma non può esserci tolleranza per il partito neo-fascista, anzi proprio fascista, di Roberto Fiore.

Non entriamo neanche nel merito se i trettré abbia ragione, quanto abbiano ragione e se ragionino o meno sul fatto che siamo nel 2014 o nel 1945. Facciamo solo un appello alla loro coscienza politica e, se ne hanno una, giuridica: denuncino Forza Nuova, l’intero partito per intero, per violazione della XII Disposizione Transitoria della Costituzione, della legge 645 del 1952 altrimenti nota come “legge Scelba”, e per non sbagliare anche della legge Mancino, n°205 del 1993.

Se Forza Nuova è un partito fascista a tutti gli effetti, allora non rispetta il divieto di “riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista” (Disp. Trans. XII Costituzione), commette reato di apologia di fascismo perché farebbe “propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista”, esaltando pubblicamente “esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche” (legge Scelba), e sicuramente perchè diffonde “idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi” (legge Mancino).

Non stiamo scherzando. Visto che queste leggi sono in vigore, si applichino. Ci sarà da spiegare come mai nessun giudice, nessuna autorità e neppure nessun partigiano ancora vivente (lui sì, al limite, con tutto il diritto nostalgico all’eterna lotta antifascista) abbiano ancora fatto mettere fuori legge Forza Nuova o gli altri gruppuscoli neo-fasci, para-fasci e simil-fasci, ma non sottilizziamo (chi volesse sottilizzare, si legga le sentenze n°1/1957 della Corte Costituzionale e la 6 giugno 1977 della Cassazione penale, e scoprirà perchè neppure, per dire, Fascismo e Libertà di Giorgio Pisanò fu mai sciolta nonostante le numerose citazioni in giudizio).

Per chi scrive, chi si definisce fascista oggi (ad esempio, di recente, Di Stefano di Casapound), ha seri problemi di collegamento con la realtà. Ma anche dall’altra parte non siamo messi meglio. O meglio: si recita ogni volta il solito copione, polemiche-fotocopia e contestazioni di rito (non di rado violente: bisogna pur sfogarsi, no?), facendo per altro un sacco di pubblicità a Fiore e camerati.

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