Porto Marghera salvo: 200 milioni d’investimenti

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E’ stato trovato l’accordo sulla riconversione dello stabilimento Eni di Porto Marghera. Ne danno notizia l’azienda e i sindacati con diversi comunicati. «A Porto Marghera creeremo un polo per la chimica verde con due nuovi impianti produttivi che, grazie a un’innovativa tecnologia, produrranno detergenti e lubrificanti partendo da oli vegetali», annuncia l’ad Eni Claudio Descalzi. «L’intesa firmata oggi – afferma Descalzi nella nota – rappresenta un passo fondamentale per il futuro di Porto Marghera e si inquadra nell’impegno di Eni per rilanciare le proprie attività industriali in Italia facendo leva su innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale. Come fatto a Gela nei giorni scorsi, e ancor prima con la bio raffineria di Porto Marghera e gli impianti bio chimici di Porto Torres, Eni ha valorizzato le competenze e gli asset locali riposizionando le attività industriali su settori di mercato in crescita nell’ambito dell’economia verde, salvaguardando l’occupazione e offrendo nuove opportunità di sviluppo al territorio».

L’accordo di oggi, prosegue Descalzi, «è un’ulteriore conferma della centralità di Porto Marghera all’interno del sistema industriale di Eni e dell’impegno di Eni in Italia, che per noi è il primo paese a livello di investimenti. La prosecuzione della collaborazione tra Eni, istituzioni e parti sociali sarà determinante nella fase di realizzazione del progetto». A fornire qualche dettaglio in più è Pirani, che parlando di “accordo storico” sottolinea come sia stato garantito «il mantenimento dei livelli occupazionali (430 risorse), anzi un ampliamento del personale di 50 unità, a fronte del collocamento in mobilità del personale che maturerà requisiti pensionistici per massimo 25 lavoratori». L’investimento di circa 200 milioni di euro «si svilupperà nel nuovo assetto produttivo, con la fermata definitiva dell’impianto Cracking (sarà invece mantenuto l’impianto Aromatici) e nell’ampliamento del polo green di Porto Marghera con la realizzazione di tre nuovi impianti».

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