A4 agli spagnoli, Tosi: «giù le mani»

Flavio Tosi, sindaco di Verona e presidente dell’A4 Holding, definisce «un errore drammatico» l’ipotesi di vendita della maggioranza relativa delle quote dell’autostrada Brescia-Padova ad Abertis, la multinazionale spagnola che opera nella gestione delle infrastrutture di trasporto e telecomunicazioni.

«Tutti gli amministratori locali considerano fondamentale avere un interlocutore italiano in società per un ritorno preciso e puntuale del servizio sul territorio» ha detto Tosi. Il cambiamento di governance, passata dai Comuni e Province ai privati di Banca Intesa e Gruppo Astaldi è già avvenuta da tempo, ma ora, se Banca Intesa si tirasse indietro, il rischio di cessione sarebbe elevato, anche se ancora non è arrivata alcuna offerta concreta.

Il primo snodo da superare sarà il rinnovo della concessione che scadrà nel giugno 2015. Per rinnovarla fino al 2026 è fondamentale  l´approvazione del progetto della Valdastico Nord, uscito dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Questo ha portato le banche con cui dialoga la Brescia-Padova ad allentare la stretta creditizia, permettendo di ottenere liquidità anche in mancanza di un piano finanziario definitivo. L’interesse di Abertis per la Brescia-Padova è tornato d’attualità, anche perchè per gli spagnoli significherebbe mettere le mani, oltre alle varie concessioni che detiene l’A4 Holding, anche alla controllata Infracom, cioè l’autostrada nazionale della fibra ottica, diventando in un sol colpo protagonista nelle infrastrutture e nel mondo delle telecomunicazioni italiane.

Tags:

Leggi anche questo