«Vicenza, scegli: Unesco o cemento?»

“Città patrimonio dell’Unesco o città uccisa dal cemento?” questo è lo slogan scelto per accompagnare le prossime iniziative di mobilitazione, la prima sarà sabato 15 novembre con un presidio fuori dai cantieri – oggi aree verdi – dove si vogliono riversare inutili colate di cemento. L’appuntamento è fissato alla rotatoria tra via Fermi e via Soldà dalle ore 15 alle 17, zona Pomari.
In tutta la città ci sono decine di progetti in ballo destinati a cementificare irrimediabilmente i vuoti urbani e quel poco verde restante, per questo all’ultima assemblea popolare abbiamo deciso di tornare in strada a manifestare e denunciare la devastazione della città. L’assemblea di lunedì scorso ha ricordato che la responsabilità politiche del via libera allo scempio previsto ai Pomari sono da ricercare anche tra gli attuali assessori all’Urbanistica e all’Edilizia privata che hanno fatto poco o niente per trovare un’alternativa alla cementificazione prevista.
In generale possiamo dire che per quanto riguarda la pianificazione urbana – a Vicenza sinonimo di colate di cemento – l’attuale Amministrazione Comunale non si sta comportando diversamente dalle vecchie Amministrazioni che portarono mostri come Borgo Berga; evidentemente a qualcuno sta a più a cuore il profitto dei grandi costruttori che il volere della popolazione. Questa città non ha bisogno di altri capannoni, centri commerciali e case sfitte, ma di aree verdi e luoghi di aggregazione; domani lo dimostreremo ancora una volta.
Comitato Pomari

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