Ancora allarme per Po, Alto Brenta e Bacchiglione

E’ ancora di  allarme per il bacino del Po  e per quello Alto Brenta – Bacchiglione – Alpone il livello di allerta, dichiarato oggi dal Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile nell’aggiornamento della situazione sul Veneto, valido fino alle ore 20 di domani, con riferimento alla criticità idraulica sulla rete principale.

Per il bacino del Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone è dichiarato lo stato di preallarme mentre per gli altri bacini lo stato è di attenzione, ad esclusione del bacino dell’Alto Piave e pedemontano. Stato di attenzione invece per tutti i bacini per quanto riguarda la criticità idraulica sulla rete secondaria, mentre per la criticità geologica lo stato di attenzione riguarda 5 degli 8 bacini in cui è suddiviso il territorio veneto. Lo stato di allarme nella zona di allertamento nel bacino del Po è legato ai livelli previsti lungo l’asta del fiume. La piena del fiume Po sta interessando infatti il territorio regionale con livelli idrometrici oltre la soglia di criticità rossa.

La Protezione Civile segnala inoltre che, visto il grado di saturazione dei terreni, potrebbero innescarsi fenomeni franosi superficiali sui versanti. Altre criticità locali potrebbero perdurare per il lento smaltimento delle acque della rete secondaria e di bonifica. Dopo la tregua di oggi, a livello meteo viene segnalato che nel pomeriggio/sera di domani sono previste precipitazioni diffuse, a tratti intense specie su zone prealpine ed orientali, con quantitativi anche consistenti. Limite della neve in abbassamento fino a 1100-1400 m.

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