Treviso, inventato il “footgolf”

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

In questo periodo potrebbe capitarvi, passando per Montebelluna o Asolo, di imbattervi in strani golfisti attrezzati con scarpette e palloni da calcio. Niente di folcloristico o legato ad antiche tradizioni trevigiane: si tratta piuttosto del footgolf, una disciplina di nicchia che ha trovato buon seguito nella Marca. Il footgolf è un fenomeno emergente, che grazie al sorprendente passaparola e ad una squadra che primeggia a livello nazionale è riuscito in un solo anno a coinvolgere molti appassionati. Il merito è anche dell’Asd Footgolf Treviso, nata lo scorso maggio e capace in pochi mesi di rubare la scena nazionale ad altre compagini più esperte. La formazione, con sede a Mareno, ha vinto lo scudetto con una tappa di anticipo, trainate dalle prestazione di Marco Trentin e Jury Piovesan che sono primo e secondo nella classifica individuale.

Piovesan e Trentin – oggi nel giro della nazionale – provarono per scherzo e ne restarono folgorati. Sei mesi dopo Treviso si sarebbe iscritto al campionato e la stessa società avrebbe organizzato il primo torneo veneto. «Navigavo su Facebook e mi capitò di trovare un video sul footgolf», racconta Piovesan, «Mi interessai per capire meglio che cosa fosse. Pochi giorni dopo, mi recai a Pavia con l’amico Trentin per la tappa finale. Meteo da tregenda, ma colsi un buon settimo posto. Decisi che quello sport avrebbe fatto al caso mio».

«Più lo pratichi, più diventa una malattia», prosegue, «Ero abituato agli sport di squadra, il footgolf è invece sfida con se stessi. Il fattore mentale è decisivo. Basta un errore per compromettere tutto». Le regole sono le stesse del golf, ma si calcia con il piede e non con la mazza. Un ibrido insomma: il pallone da calcio al posto della classica pallina e le buche, larghe 50 centimetri e distanti fra loro 250 metri.

Tags: ,

Leggi anche questo