Russia, 11 imprese venete sfidano la “guerra fredda”

Undici aziende venete hanno scelto Irkutsk e Krasnoiarsk, nella Russia siberiana, quali mete della loro ultima missione imprenditoriale. «Il nostro ha voluto essere un segnale concreto che la collaborazione tra Italia e Russia deve e può continuare»: così Silvia Semenzato di Veneto Promozione, responsabile d’area per i mercati della Comunità degli Stati Indipendenti, definisce il viaggio che ha coordinato in Siberia nei giorni scorsi insieme a Made in Vicenza. Le aziende venete coinvolte rappresentano una selezione delle produzioni italiane del sistema casa: mobili (Bamax, Interstyle, Passione Casa e Sedital), arredo bagno (F.lli Stocco e Lineabeta), ceramiche artistiche (Ceramiche Bruno Costenaro e S.V. di Sabadin Vittorio), marmi e mosaici (Postumia), design d’interni (Geo Service), contract e serramenti (Halicanto).

Grazie al supporto operativo di Ice Mosca, nelle due città di Irkutsk e Krasnoiarsk sono stati realizzati oltre 250 incontri d’affari fra le imprese venete e le controparti siberiane: i migliori negozi di mobili, gli architetti e gli interior designer che trattano i prodotti italiani. Ma perché la Siberia, così lontana dalle solite rotte? Semenzato ricorda che «il cliente russo di fascia alta apprezza da sempre il Made in Italy e vuole che la sua casa abbia lo stile italiano: questo non vale solo per Mosca ma per tutte le città russe, per il Kazakhstan e per l’Azerbaigia. In questi anni, Veneto Promozione e le Camere di Commercio del Veneto hanno organizzato decine di iniziative in questi Paesi».

Le aziende venete del sistema casa hanno apprezzato molto la scelta della Siberia. «L’accoglienza degli operatori russi e’ stata davvero ottima», sottolinea Luisa Capitanio della ditta LineaBeta di Gambellara (Vicenza). «Il livello dei marchi italiani presenti nelle showroom non fa certo pensare che ci si trovi così distanti dall’Europa: alcuni degli operatori russi incontrati sono molto preparati perché frequentano da sempre il Salone del Mobile di Milano e le altre fiere più importanti del settore. Altri invece sono rimasti colpiti dalla passione che sta dietro un mobile o un lampadario italiano e si sono dimostrati molto interessati», afferma invece Marzia Tonella della Geo Services di Marcon (Venezia). Massimo Baron dell’impresa Bamax di One’ di Fonte (Treviso) frequenta la Russia da sempre e ricorda: «Questa é l’Italia che lavora e questo è il giusto approccio verso l’export». Semenzato, pensando al 2015, resta convinta che la Russia sia un cliente imprescindibile per il Veneto: «Non sappiamo ancora quali città russe andremo a conoscere, ma l’anno prossimo torneremo sicuramente. Stiamo già programmando le prossime tappe perché è nelle aree meno note della Russia che le nostre aziende potranno trovare nuove opportunità per crescere e vincere la crisi del mercato italiano ed europeo».

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