Rosso a processo, debito da 300 mila euro

Renzo Rosso andrà a processo per un debito di più di 300 mila euro. L’imprenditore bassanese è infatti socio unico della Red Circle srl, presieduta da Tania Zen (anch’essa imputata), società incaricata nel 2009 di trovare e acquistare i locali più adatti per l’apertura di un nuovo Diesel store a Milano. Nella sua attività di ricerca la Red Circle si era avvalsa di una consulenza dalla società milanese Cassiopea per un compenso mensile di 12.500 euro. Acquistati i nuovi locali del Diesel store in piazza San Babila nel febbraio 2011, Cassiopea presenta il conto: 275.000 euro(ora lievitati a a 318.270,16 euro). Red Circle non paga però quanto pattuito e l’ad di Cassiopea Stefano Trentin ottiene un decreto ingiuntivo dal Tribunale di Milano.

L’atto di precetto non sortisce alcun effetto: Cassiopea a questo punto procede al pignoramento nella filiale di Padova della Cassa di Risparmio del Veneto dove sa che Red Circle ha i propri conti. Gli stessi però risultano in debito o completamente sguarniti di capitale e l’ufficiale giudiziario padovano a questo punto invita Red Circle (e il legale rappresentante) a indicare un elenco di beni pignorabili e l’indirizzo dove trovarli. Dopo la scadenza di 15 giorni, da Red Circle nessuna risposta. Si attiva allora l’inchiesta del pm Roberto D’Angelo, che si chiude con un decreto penale di condanna che comminava a Rosso e Zen 15 giorni di carcere convertiti in una multa di 3750 euro. I due imputati lo hanno però impugnato, preferendo affrontare il processo. Nel giugno 2015 lo stesso si aprirà davanti al giudice padovano Chiara Bitozzi.

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