Sicurezza, Zaia: «mandateci l’esercito»

Sui dati del Sole 24 Ore sulla sicurezza nelle province venete arriva il commento del governatore Luca Zaia: «La sicurezza è un diritto inalienabile di ogni cittadino, che lo Stato non è più in grado di garantire ai Veneti al punto che le cronache dei media, suffragate dalle statistiche, testimoniano di un vero e grave allarme sociale in atto. Questo è un vero e proprio bollettino di guerra – dice Zaia – e giustamente la gente pretende risposte, che di certo non possono venire dalla pur straordinaria abnegazione delle Forze dell’Ordine presenti sui territori, poche e mal pagate, né dalle polizie Urbane, che pur combattono anche’esse la loro battaglia quotidiana ad armi impari. Servono più uomini e più mezzi – precisa Zaia – per presidiare il territorio e le strade, perché anche la sola presenza fisica dei tutori dell’ordine è fondamentale. Lo chiediamo con forza al Governo e al Viminale, perché, a forza di tagli, la resa ai delinquenti è vicina».

«E se proprio non ce la fanno, che mandino l’esercito, che sarebbe certamente più utile a difendere i cittadini italiani che non ad andare in giro per il mondo in missioni perlomeno discutibili. E poi – aggiunge – basta scarcerazioni facili per risolvere il sovraffollamento delle carceri rimettendo i delinquenti nella condizione di delinquere, più attenzione all’ondata migratoria che può nascondere molte mele marce tra i profughi, pene più severe e certe per chi viola la legge. Infine – conclude Zaia – più attenzione alle condizioni psicologiche della gente, che è stufa. La soluzione della giustizia fai da te è più vicina di quanto non si pensi. Non sarebbe una buona soluzione, sarebbe una sorta di dichiarazione di decesso dello Stato».

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