Padova-Verona, duello veneto

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C’è una nuova guerra di campanili in Veneto: Padova contro Verona. E in ballo non c’è solo la divaricazione d’idee e di stili fra i due sindaci entrambi leghisti, più moderato il veronese Flavio Tosi e più rude il padovano Massimo Bitonci, l’uno ben felice di accogliere il console del Marocco, l’altro indisponibile a riceverlo con contorno d’accuse all’Islam. E’ una vera e propria contesa per la leadership nella regione.

Sul fronte delle fiere, il trasferimento della ricca Expobici a Verona ha fatto reagire il capoluogo patavino con l’annuncio di due manifestazioni su vino e cavalli che faranno da contraltare a due già esistenti a Veronafiere. Quest’ultima è più forte, con 200 milioni di attivo contro i 424 di passivo di Padovafiere. Al Mattino il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin, ha dichiarato riguardo all’ormai vecchia ma irrealizzata idea di un polo fieristico unico in Veneto: «La mia generazione è cresciuta con la solfa del “sistema Veneto” buona per ogni convegno, meno per il fare concreto. Oggi è proprio il tempo di fare con serietà ed impegno e convengo che la regìa della Regione, oltre la moral suasion, potrebbe dare un indirizzo importante al processo, come sta avvenendo sulle concessionarie autostradali». In questa fase conflittuale, l’unico ad aver caldeggiato la fusione è stato Matteo Marzotto di Fiera Vicenza.

L’altro versante è costituito dalla logistica. Anche qui Verona batte Padova con 627 aziende contro 278 (dati Infocamere), ma la città del Santo se la gioca meglio nelle infrastrutture: secondo la Camera di Commercio padovana, nel 2013 gli indici di dotazione infrastrutturali le assegnavano il primo posto. Nell’intreccio università-sanità l’antico duello ha visto nascere la facoltà di medicina veronese su “gemmazione”, direbbe il rettore patavino Giuseppe Zaccaria, di quella padovana. Ma in quest’ultimo caso è apertissima la questione del nuovo ospedale, vero buco nero logistico e amministrativo, nonostante la Regione attribuisca ai padovani il primato in reparti-chiave come encoematologia pediatrica, cardiologia, la trapiantistica.

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