Spese falsate, Coppola decade da consigliere regionale

La forzista rodigina Isi Coppola, assessore regionale all’economia e alle infrastrutture, decadrà da consigliere regionale per aver falsato le spese elettorali. A deciderlo ieri la Corte d’Appello di Venezia, che ha dato ragione al ricorrente Renzo Marangon (ex Alleanza Nazionale); quest’ultimo aveva ricorso alla giustizia dopo che alle elezioni regionali era stato sopravanzato dalla Coppola (ex Forza Italia) di più di ottomila preferenze: a suo giudizio l’assessore regionale non poteva aver speso per la campagna elettorale solo i 40 mila euro dichiarati (cioè il tetto massimo di spesa stabilito per legge).

La Corte d’appello lagunare aveva quindi nominato un perito per stimare le spese effettive. I riscontri del tecnico hanno dato ragione a Marangon: se le fatture accertate fanno balzare la spesa a 82 mila euro, il perito ipotizza una spesa totale di circa 208 mila euro. La sentenza quindi prevede una sanzione amministrativa di 110 mila euro e la decadenza (retroattiva) dalla carica da consigliere regionale. Si saprà nei prossimi giorni se Coppola deciderà di ricorrere in Cassazione. In ogni caso continuerà a ricoprire la carica di Assessore regionale che, essendo legata alla nomina del presidente Luca Zaia, non è vincolata alla permanenza in consiglio regionale.

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