S. Donà, assunto illecitamente nipote del boss?

Ieri, davanti al giudice Massimo Vicinanza di Venezia, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per la presidente della provincia Francesca Zaccariotto e per una dirigente del comune di San Donà. Di quest’ultimo ente la Zaccariotto era sindaco fino alla primavera di quest’anno e da questa posizione avrebbe illecitamente favorito l’assunzione come guardiacaccia del plurigiudicato Luciano Maritan detto “Cianetto”, nipote del più famoso Silvano, colonnello dell’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero.

L’accusa sostiene che Zaccariotto avrebbe fatto pressione sulla dirigente comunale per scegliere Maritan, preferendolo ai 32 candidati che lo precedevano nella graduatoria. Per la presidente della Provincia quindi l’imputazione di concorso in abuso d’ufficio, per la dirigente comunale pure quella di falso ideologico. La difesa ha negato l’accusa, sostenendo che la lista di nomi non fosse una graduatoria ma un semplice elenco di “candidabili” alla posizione.

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