Treviso, concordati preventivi in aumento

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Il 27% delle oltre 30 mila piccole e medie imprese della provincia di Treviso è creditore in procedure di concordato preventivo, mentre la metà di esse a sua volta è costretta a chiudere l’attività in breve tempo. E’ questo uno degli aspetti emersi da una ricerca commissionata da Confartigianato della Marca trevigiana allo studio di ricerca Sintesi e che sarà alla base di un convegno dedicato ai rischi connessi a fallimenti e procedure alternative previsto per il 24 novembre a Treviso. La Marca, è stato rilevato, è una delle province venere in cui l’aumento dell’adozione di procedure concorsuali è più rapido. Dal 2012 ad oggi ne sono state infatti avviate circa cinquemila, di cui mille solo nei primi otto mesi di quest’anno.

Il concordato – emerge poi dai dati – è stato richiesto soprattutto da aziende di grandi dimensioni, in particolare spa e srl, il 61% delle quali è poi risultata comunque fallire. In generale, i tempi medi di attesa per il recupero dei crediti è di oltre due anni e il ritardo diventa decisivo nei casi in cui, come si evince dalla situazione media del trevigiano, il numero dei committenti è inferiore agli otto per azienda e il 40% del business proviene da un solo cliente. Dalla ricerca emerge inoltre che, nonostante i ripetuti ritardi nel saldo delle spettanze, il 44% delle imprese fornitrici continua ad operare preferendo sperare in un recupero della situazione anzichè rescindere il rapporto.

Tags:

Leggi anche questo