Belluno, call center anti-droga e bullismo

La mossa bellunese per contrastare il fenomeno del bullismo passa dall’applicazione della “messa alla prova” al lancio di un numero a cui gli studenti possono inviare un sms per segnalare bullismo o episodi legati al consumo o traffico di droga.  Nel sito del Ministero della Giustizia – come spiega l’avvocato Daniele Tormen, consigliere dell’Ordine – il tribunale di Belluno è segnalato tra i primi in Italia ad aver «presentato il protocollo d’intesa fra il Tribunale, l’Ufficio di esecuzione penale esterna e l’Ordine degli avvocati per l’applicazione dell’istituto della messa alla prova. Molti sono gli enti e le associazioni che nel territorio bellunese hanno stipulato una convenzione e che hanno portato attivamente a termine esperienze nel campo. L’istituto della messa alla prova ha trovato applicazione soprattutto nei casi di violazione del Codice della strada».

Anche i legali dei due studenti sedicenni denunciati per stalking dalla famiglia di un compagno di classe, non solo maltrattato ma anche ripreso in un video diffuso nei social network e che l’ha costretto a cambiare scuola, sono intenzionati a chiedere ai giudici veneziani la «messa alla prova».

I due pare abbiano preso di mira anche un altro compagno i cui genitori hanno proceduto con un’altra querela. La richiesta dei legali dei due indagati prevederebbe la sospensione del processo con messa alla prova, quell’istanza di parte che va formulata nelle fasi preliminari e che va correlata da un programma di trattamento con indicazioni precise sul progetto di recupero sociale a cui si mira. E ieri in Prefettura si è tenuto un vertice nel quale si è presentata l’iniziativa del Ministero «Un sms per dire no a droga e bullismo». Il numero a cui scrivere il messaggio è il 43002.

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