Grande Guerra, eventi dal Veneto a Bruxelles

Condividi
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail to someone

Purtroppo nell’immaginario europeo la Grande Guerra viene spesso percepita come un conflitto combattuto solo in Francia, in Inghilterra o in Belgio. Per molti l’Italia ha avuto un ruolo marginale, secondario. Ma la storia dice proprio il contrario. E per raccontare e valorizzare il sacrificio di tanti italiani, militari e civili, la regione Veneto, in collaborazione con il Ministero degli Esteri ha scelto il cuore del Vecchio Continente, Bruxelles e Strasburgo, per presentare gli eventi di Commemorazione per il Centenario della Prima Guerra Mondiale a livello internazionale.

«A partire dalla narrazione della nostra partecipazione a quel conflitto, con mostre, film, musica, vogliamo rilanciare un momento storico che segnò profondamente l’appartenenza dell’Italia all’Europa» spiega Annamaria De Caroli, responsabile comunicazione della struttura per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio.«La collaborazione del governo con la Regione Veneto – sottolinea – è un pezzo importante di questo percorso, se pensiamo che abbiamo promosso la valorizzazione dei sacrari italiani, di cui 3 su 6 sono in Veneto. Quindi il recupero dei monumenti ai caduti in tutta Italia, ma che in Veneto sono numerosissimi, in modo da creare quel museo diffuso in grado di coinvolgere tutta la popolazione nella memoria del sacrificio dei nostri soldati e della popolazione civile».

Anche l’assessore alla Cultura della Regione Veneto, Marino Zorzato, ha posto l’accento sulla necessità di coprire questo un vuoto: «Quando andiamo all’Estero sembra che l’Italia questa guerra non l’abbia combattuta. La verità è diversa e molto più tragica: nelle nostre terre gli italiani sparavano ad altri italiani su fronti opposti, i trentini contro i veneti. Dobbiamo dire all’Europa che noi c’eravamo. Anzi, in quelle trincee, in quegli anni tragici, ragazzi di zone diverse cominciavano a conoscersi. Ed è stata la grande guerra a creare gli italiani, gli stessi che poi hanno creato l’Europa». Il progetto poggia su cinque aree: cinema, conferenze storiche, musica, mostre e documentazione nelle scuole. Si parte a Bruxelles in questi giorni con la proiezione del film ‘Fango e Gloria’, regia di Leonardo Tiberi, quindi la lezione di Paolo Rumiz. L’anno prossimo tocca alla Francia, con una breve rassegna cinematografica, dalla ‘Grande Guerra’ di Monicelli a ‘Uomini contro’, di Rosi. Quindi un itinerario della memoria, dalla Marna, dove morirono 5000 italiani, sino alla sede del Parlamento di Strasburgo, a margine di una sessione, per celebrare il 24 maggio.

Tags: ,

Leggi anche questo